Povertà

Legge Contrasto alla povertàPrima misura nazionale e strutturale di contrasto alla povertà (collegato alla Legge di Stabilità 2016)
L’Italia si è allineata agli altri Paesi europei nei quali lo Stato già fornisce un aiuto alle persone in povertà assoluta.
Il Governo, intanto, sta lavorando alla predisposizione dei decreti legislativi di attuazione.
Nel 2015 l’Istat ha rilevato che 1 milione e 582 mila famiglie italiane, circa il 6% del totale viveva in condizioni di povertà assoluta.
Quali sono le principali misure introdotte dalla normativa?

  • Introduzione di una misura denominata reddito di inclusione – da garantire uniformemente sull’intero territorio nazionale – di contrasto alla povertà, intesa come “impossibilità di disporre dell’insieme di beni e servizi necessari a condurre un livello di vita dignitoso”. Si tratta di un beneficio economico e una componente di servizi alla persona, assicurati dalla rete dei servizi e degli interventi sociali, mediante un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa. Il reddito di inclusione consente di introdurre progressivamente una misura universale fondata sull’esistenza di una condizione di bisogno economico e non più sull’appartenenza a particolari categorie (anziani, disoccupati, disabili, genitori soli, ecc.).
  • Il Governo ha inoltre stanziato un Fondo per la lotta alla povertà: 1.180 milioni di euro per il 2017 e 1.204 milioni annui a decorrere dal 2018, risorse che saranno destinate a garantire l’attuazione di un Piano nazionale per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale.
  • Il riordino delle prestazioni di natura assistenziale, con esclusione delle prestazioni rivolte alla fascia di popolazione “anziana non più in età di attivazione lavorativa”, delle prestazioni a sostegno della genitorialità e di quelle legate alla condizione di disabilità e di invalidità del beneficiario.

Nel frattempo prosegue inoltre l’attuazione del SIA, il Sostegno per l’inclusione attiva, operativo da settembre 2016, che ha permesso di testare il nuovo approccio e che ha già dato risposte concrete a circa 65 mila famiglie per un totale di 250 mila persone. A breve, grazie alla maggiore disponibilità di risorse (1,6 miliardi per il 2017) sarà emanato un decreto che amplierà la platea di beneficiari raggiungendo oltre 400 mila nuclei familiari, per un totale di 1 milione e 770 mila persone.

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